Un aspetto rilevante del trabattello è riuscire a montarlo in modo adeguato in base alle necessità di lavoro, mantenendolo sempre e comunque stabile. In linea generale è indispensabile attenersi alle istruzioni di montaggio consegnate assieme al trabattello stesso, ma in questa sede vedremo le indicazioni per montare i trabattelli date da due norme, il D.Lgs. 81 del 2008 e la Norma Uni EN 1004.

Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 valido anche per i trabattelli semiprofessionali, bisogna cominciare con la base su cui montare le ruote. Se vi trovate all’aperto o comunque su superfici sconnesse, fate poggiare le ruote su un piano, su di una tavola più spessa di tre centimetri. Aiutatevi con i livellatori se presenti. A questo punto, potete bloccare le ruote con l’utilizzo del freno di sicurezza oppure con delle cunette in pietra o legno. Terminata e livellata la base, potete cominciare ad issare la prima campata (alzata) a partire dalle spallette, in seguito montate le orizzontali e le diagonali e fate lo stesso sulla seconda campata. Se il trabattello supera i due metri di altezza, diventa obbligatorio che sia ancorato ad una struttura fissa con degli agganci dai piantoni delle spallette. Per realizzare l’ancoraggio, bisogna inserirlo con un asse minimo di 4 metri tra il trabattello e l’altra struttura.

Quando si è realizzato l’ultimo piano di lavoro potete montare il parapetto terminale procedendo sempre nello stesso modo: prima le spallette, poi le orizzontali e quindi le diagonali. Fatto ciò, montate il fermapiede su tutto il perimetro dei lati, richiudete la botola posta sul piano di lavoro e controllate che sia a piombo con la base del terreno e che nel complesso sia in equilibrio. A questo punto il trabattello è montato e potete cominciare il vostro lavoro.

Secondo le norme UNI EN 1004 per i trabattelli professionali, la procedura è quasi identica anche se differisce per alcuni aspetti. Iniziate anche qui con il montaggio della base e delle ruote. Egualmente, se vi trovate all’aperto o comunque su superfici sconnesse, fate poggiare le ruote su un piano, su di una tavola più spessa di tre centimetri. Aiutatevi con i livellatori se presenti. A questo punto, potete bloccare le ruote con l’utilizzo del freno di sicurezza oppure con delle cunette in pietra o legno. Passate quindi al montaggio delle campate, cominciando dalle spallette e proseguendo con le orizzontali e le diagonali, sia per la prima che per la seconda campata. Dopo il montaggio della seconda campata, agganciate le aste stabilizzatrici ai piantoni delle spallette della seconda campata mettendole in diagonale verso il terreno, per mezzo dell’asta orizzontale che è nel “pacchetto” delle aste stabilizzatrici. Grazie a queste ultime, l’impalcatura sarà più stabile. Continuate quindi il montaggio ricordando che tra un piano e l’altro non si deve superare l’interasse di 3,8 metri e che bisogna predisporre l’accesso tra i vari piani per mezzo di scalette di salita interne oppure con dei gradini sulle spallette da apporre sul lato interno. A questo punto, montate il parapetto terminale procedendo sempre nello stesso modo: prima le spallette, poi le orizzontali e quindi le diagonali. Fatto ciò, montate il fermapiede su tutto il perimetro dei lati, richiudete la botola posta sul piano di lavoro e controllate che sia a piombo con la base del terreno e che nel complesso sia in equilibrio.

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