Il quadro elettrico di cantiere per essere considerato a norma deve essere in linea con una serie di indicazioni legislative.

Ecco di seguito la normativa di riferimento per i quadri elettrici di cantiere e le caratteristiche da rispettare nello specifico.

Dal DPR n. 547/55, ricordiamo i seguenti articoli fondamentali:

-Art. 271 DPR n.547/55, deve essere dotato di collegamento elettrico a terra;

- Art. 288 DPR n. 547/55, deve possedere un interruttore generale onnipolare magnetotermico differenziale che sia coordinato con l’impianto di terra;

- Art. 289 DPR n. 547/55, deve avere sezionatori per ogni linea specifica di alimentazione degli apparecchi utilizzatori aventi corrente superiore a 16 Ampere;

- Art. 285 DPR 547/55, deve avere protezioni contro i sovraccarichi;

- Art.267 DPR 547/55 deve avere protezioni delle prese attraverso uno specifico differenziale, ne è sufficiente uno ogni sei prese, ma non più di sei, per evitare eccessi di dispersione naturale;

- Deve avere interruttori posti a protezione di ciascuna delle diverse linee di uscita del quadro;

- Art. 287 DPR 547/55 Deve indicare chiaramente i circuiti a cui si riferiscono gli organi di comando, i dispositivi e gli strumenti;

- Vicino al quadro, al suo esterno, è necessario avere un pulsante che attivi il comando di emergenza. Il pulsante deve essere realizzato con un congegno rosso dalla forma a fungo su sfondo di colore contrastante, che permetta in caso di necessità o di emergenza di togliere tensione all’intero impianto istantaneamente.

Per il quadro legislativo completo, si suggerisce la lettura del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, più volte aggiornato con modifiche, di cui l’ultima tramite il D.lgs 233/2003.

I quadri elettrici devono essere poi costruiti nel rispetto delle norme CEI che assorbono la norma Europea EN 60439-4. In riferimento ai quadri elettrici, la loro realizzazione deve seguire le prescrizioni delle norme CEI 17-13/1 assieme alle relative CEI 17-13/3, CEI 17-13/4, CEI 17-43, cui demandiamo per una lettura approfondita. L’obiettivo di queste norme è quello di mettere a disposizione dei quadri elettrici che assicurino qualità, affidabilità e massima sicurezza. Potete vedere ad esempio i quadri elettrici proposti da tuttocantiereonline.com.

In breve, ricordiamo che la norma CEI 13-13/4 del 1992 riguarda le “Apparecchiature assiemate per cantiere” e deve essere applicata assieme alla norma CEI 17-13/1 che indica gli obblighi per gli apparecchi di serie (ASC) e non di serie (ANS). I quadri dovranno avere le caratteristiche indicate nella Norma CEI 17-13/4, cioè essere di tipo ASC (Assiemati di Serie per Cantieri) che vuol dire già assemblati, collaudati e certificati dal costruttore per l’attività preposta e devono possedere una targa con tutte le informazioni di riferimento, come dimensioni, peso, produzione a norma, tensioni, ecc. È prevista anche una tensione nominale dei quadri che non deve superare 1000V in c.a. e 1500V in c.c.

Di seguito, un'illustrazione con gli elementi tipici di un quadro elettrico di cantiere:

(Fonte: http://itiaho.altervista.org/Impianti/Impianti_Cantieri/cantieri6.htm)

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