Un trabattello si rende necessario quando un operaio, un imbianchino o semplicemente un dilettante del fai da te vuole imbiancare la parete interna o esterna di un muro. Può poi anche essere utilizzato per altri lavori più particolari, come ad esempio: restaurare un mosaico, un dipinto, installare dei condizionatori posti in alto, installare delle canne fumarie per caldaie, per dei lavori sulla linea elettrica da parte degli elettricisti, per la potatura degli alberi e delle piante ad opera dei giardinieri. Un uso ancora più particolare può essere fatto nelle navi per interventi sulle imbarcazioni, sugli alberi o su strutture sopraelevate. Questi sono solo gli esempi più comuni dei lavori che richiedono un trabattello: in sostanza, ogni lavoro che richiede diverso tempo su un piano di lavoro rialzato può averne bisogno. Non a caso, le sue vendite risultano sempre maggiori, anche tra gli appassionati del fai da te, che in un periodo di crisi economica sono maggiormente motivati a lavorare per conto proprio anziché chiamare un professionista, risparmiando così considerevoli quantità di moneta.

Un trabattello può avere un costo variabile in base alla tipologia dello stesso, cioè alla categoria a cui appartiene, suddivise in hobby, semiprofessionale e professionale. I più economici, naturalmente, sono i trabattelli hobbistici per il fai da te, che per i modelli più piccoli fino a 2,5 metri vanno dai 70 ai 270 euro. Un trabattello semiprofessionale è alto dai 2,5 ai 5,5 metri ed i costi variano dai 240 ai 650 euro. Invece, i trabattelli professionali che hanno considerevoli altezze comprese tra i 6 e i 19 metri, si spendono cifre maggiori che vanno dai 700 ai 4000 euro. Ovviamente, non è questo il caso dei trabattelli acquistati per i piccoli lavori e per il fai da te.

Le norme di riferimento che disciplinano le tipologie e l’utilizzo dei trabattelli sono due: il d.lgs. 81 del 2008 e la norma UNI EN 1004.

Per il decreto legislativo 81/2008, il trabattello va fissato ad una struttura portante con degli ancoraggi fatti di interasse massimo di 4 metri. L’accesso ai piani di lavoro può avvenire solo da scalette o spallette interne e il piano stesso deve essere completamente chiuso e accessoriato con fermapiedi e botola. Non deve mancare neppure il parapetto terminale, necessario per offrire all’utilizzatore una barriera di protezione di un metro per prevenire cadute. Va infine livellato al terreno in modo che si possa lavorare nella più stabile delle situazioni.

Secondo la norma UNI EN 1004, invece, il trabattello può restare libero per tutti i lati fino a 8 metri d’ingombro negli esterni e fino a 12 metri di ingombro negli ambienti interni, purché esso abbia anche quattro aste stabilizzatrici e quattro livellatori a ruote. Deve disporre anche di freno, scalette intermedie per salire o gradini antisdrucciolevoli sulle spallette. Anch’esso deve avere un parapetto di protezione, piani di lavoro antiscivolo e comprensivi di fermapiedi lungo tutto il perimetro e di botola.

Che si tratti  di trabattelli per hobby, semiprofessionali o professionali, tutti devono essere venduti assieme ad un manuale che indichi passo per passo le istruzioni di montaggio e di manutenzione, nonché tutte le norme di riferimento per l’utilizzo corretto.

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