Un trabattello è la classica “impalcatura” utilizzata per lavori di cantiere, ma di dimensioni ridotte e dotata di ruote per gli spostamenti. Perfetto, ad esempio, per ridipingere i muri. Proprio a causa delle ruote, è anche conosciuto con il nome di ponteggio mobile.

Ma di quante e quali parti è formato un trabattello? Scopriamolo qui di seguito.

La base è la parte inferiore del trabattello. Può essere di più tipologie e dimensioni, in generale più il trabattello è alto, di maggior estensione sarà la base. Su di essa sono montate le ruote, in gomma oppure in osso, le cui dimensioni dipendono anch’esse dal tipo di uso che se ne deve fare. I trabattelli professionali hanno anche dei livellatori che permettono di mantenere in posizione perfettamente orizzontale la base anche su terreni scoscesi. Le campate del trabattello sono tanto più corte quanto più alto è il trabattello, in modo da rendere il montaggio più semplice. Sono costituite da due scalette laterali necessarie per la salita, due orizzontali per collegare e due o quattro diagonali a seconda dei modelli. Vengono montate tramite appositi agganci ai gradini delle spallette e si installano una sull’altra in base all’altezza che si vuole raggiungere.

Le aste stabilizzatrici permettono al trabattello di essere stabile e si montano dopo la seconda campata sui piantoni delle spallette, posizionate diagonalmente verso terra e tenute da un’asta orizzontale che le unisce ai piantoni delle spallette della prima alzata.

Il parapetto terminale è costituito da una gabbia che dà protezione all’operaio che ci lavora, tenendolo al riparo da ipotetiche cadute. Viene montato come chiusura del trabattello ed è formato da due spallette, due aste orizzontali e due diagonali.

Il piano di lavoro è invece l’area del trabattello su cui l’operaio lavora. Comprende una botola per salire e un solo piano (per quanto riguarda i trabattelli hobbistici), mentre i trabattelli professionali hanno un mezzopiano con botola ed uno fisso. Sono costituiti da un telaio in alluminio o acciaio fissati per mezzo di agganci alle spallette. La superficie può invece essere costituita da diversi materiali come legni di varie qualità, dal riciclato al carply, quest’ultimo è il migliore oltre ad essere anche antiscivolo. Il fermapiede si utilizza invece sia per tener fermo il piede nel piano di lavoro che per evitare che gli attrezzi di lavoro possano cadere. Si montano per tutto il perimetro per un’altezza di almeno 20 centimetri.

La scala interna, realizzata in alluminio o ferro zincato, ha gradini antiscivolo ed è necessaria per passare da un pino ad un altro. Possono essere fisse oppure regolabili.

Vi sono poi due elementi necessari per livellare orizzontalmente il piano di lavoro del trabattello. Il livellatore con ruota è un livellatore professionale per i trabattelli esterni, per mantenere il trabattello su piani inclinati o sfalsati, mantenendo la possibilità di spostarlo. Infine lo zoppo è un oggetto che viene montato invece sui trabattelli semiprofessionali che permette comunque di livellare il trabattello in interni, come può essere ad esempio su di una scala.

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